Fin dalla prime riunioni della Società
Filologica Romana, alla ripresa della sua attività nell'ottobre del 2000,
la pubblicazione di «Studj romanzi», interrotta nel 1981 con il XXXVIII
numero, è stata indicata quale impegno primario, in accordo con il nuovo
statuto che, nell'articolo 2, riconosce tale rivista quale organo della SFR e
ricorda come essa sia "dedicata, ogni anno, ad accogliere contributi scientifici
e ogni altra notizia concernente le iniziative e le collaborazioni scientifiche
della Società".
Tale impegno ha comportato una serie di ineludibili
adempimenti legali volti ad ottenere il pieno riconoscimento della personalità
giuridica della Società, la conferma della proprietà della testata
alla Società stessa ed infine, quale effetto derivante da tale procedura,
l'autorizzazione alla stampa della rivista da parte del Tribunale Civile di Roma.
Il percorso non è stato privo di ostacoli e di rallentamenti burocratici
e solo ora è stato possibile riprendere a pieno titolo, con la pubblicazione
di questo numero di «Studj romanzi», I, 2005 (nuova serie), la principale
attività editoriale della SFR.
Esso raccoglie, oltre al necessario
aggiornamento di informazione circa la SFR (il nuovo statuto della società,
l'elenco dei soci, le pubblicazioni della SFR ancora disponili) i saggi di Giuseppe
Tavani, Roberto Antonelli, Maddalena Signorini, Sabina Marinetti e Giovanna Santini
che mostrano come i contenuti della rivista si vogliano mantenere strettamente
attinenti alla tradizione filologica degli ambiti di studio promossi per statuto
dalla Società.
Insieme al primo numero di «Studj romanzi»
è stato pubblicato, a parte, un supplemento che contiene l'inventario del
Fondo Ernesto Monaci (1839 - 1918) e dell'Archivio della Società
Filologica Romana (1901- 1959) a cura di Monica Calzolari. Tale materiale
di grande interesse storico-documentario attendeva da tempo di essere messo a
disposizione degli studiosi e la presente occasione è parsa la più
adatta alla sua pubblicazione.
La collaborazione alla rivista è, come
nel passato, aperta a tutti i soci e a tutti gli studiosi che siano interessati
a proporre il proprio contributo agli studi che la Società intende sviluppare.